Qualche giorno fa abbiamo pubblicato un articolo dedicato alla nuova Fujifilm GFX100RF. L’interesse che ha suscitato è stato enorme: centinaia di commenti, tra entusiasmo e critiche. Vi ringraziamo davvero per la partecipazione così viva. Molti hanno accolto con favore questa medio formato dal design compatto, apprezzando l’ambizione di Fujifilm nel proporre un sistema mirrorless che unisce alta risoluzione, prestazioni moderne e un approccio più versatile rispetto al passato. Tuttavia, non sono mancate le critiche, anche molto articolate. Una delle principali riguarda l’assenza della stabilizzazione interna: su un sensore da oltre 100 megapixel, la stabilizzazione è quasi indispensabile per sfruttare appieno la risoluzione, soprattutto in mobilità . Inoltre, il primo obiettivo presentato, un 28mm f/4, ha suscitato perplessità : un’apertura f/4, unita alla mancanza di IBIS, costringe spesso a salire con gli ISO, vanificando uno dei principali vantaggi di un sensore medio formato, ovvero la gestione del rumore alle basse sensibilità . Una scelta progettuale che, secondo alcuni, penalizza l’esperienza d’uso in condizioni di luce non ottimali. E poi c’è la questione del prezzo, inevitabilmente elevato per questo tipo di prodotto, che porta a chiedersi a chi sia davvero destinata questa fotocamera. In sintesi, la GFX100RF non ha lasciato indifferenti. E forse, proprio questo è il suo merito: far discutere, stimolare confronto, dividere gli animi. In un panorama in cui spesso le novità passano quasi inosservate, un prodotto che genera opinioni contrastanti è comunque una buona notizia.